Elettroshock: Fulvio Leoncini porta la ricerca pittorica nel luogo originario d’ispirazione

 

Volterra (PI). Nasce dalla “immersione totale in un dolore inimmaginabile”. Dal coraggio di stare nelle zone d’ombra dell’umanità, dal tentativo di riaccendervi una – fievole e trasognata – luce. Uno studio di due anni. Un paziente lavoro di riesumazione pittorica.

Fulvio Leoncini, pittore e incisore, empolese di nascita, residente a Santa Croce sull’Arno, porta nel luogo originario d’ispirazione il corpus di opere del ciclo di “Elettroshock”. Inaugura sabato 6 maggio 2017, ore 17, a Volterra (PI), l’esposizione allestita presso la Pinacoteca e Museo Civico, in Via de’ Sarti 1. Una carrellata di dipinti attraverso ‘corrispondenze’ ed ‘esistenze’ negate.

Con il patrocinio del Comune di Volterra, una mostra pittorica voluta da Mauro Pantani, ideatore e presidente di Athena Spazio Arte, “associazione da me fondata per la ricerca nelle arti visive e nel patrimonio archeologico del territorio, in un unico contenitore ideale e reale che ne perpetuasse l’attualità”, come racconta nel testo di introduzione. Una realtà “esordita nel piccolo borgo antico di Suvereto, e che ora sposta “la programmazione 2017 nella capitale etrusca Volterra, in quello splendido colle panoramico, antichissimo, ma anche fucina d’avanguardia per le arti moderne e contemporanee” dove non poteva mancare un artista “adeguato”, per maestria tecnica, libertà creativa, vocazione sincera.

Il tutto esordisce “un’intesa a prima vista, un incontro di quelli in cui più che presentarsi e raccontarsi, ci si è subito riconosciuti, come amanti dell’espressività autentica, quella del ‘saper fare’ imprescindibilmente legato al ‘saper essere’, come spiriti liberi nell’arte stessa intesa come sistema”.

Si apre così “un viaggio negli episodi biografici del rimosso più scottante, accolto nella Pinacoteca Civica di Volterra, dove è custodita la Deposizione di Rosso Fiorentino, quell’opera di svolta dove il dolore più estremo fu consegnato al linguaggio della modernità”.

Rivoluzioni visive per il caos dello dopo-shock: racconti negati, che riaffiorano ora in episodi apparentemente sganciati, in astrazioni nella materia densa e buia, in atmosfere laico spirituali, animate dall’ermetismo di una “diversa” memoria.

La mostra sarà in corso fino al 5 giugno 2017. Orari apertura Pinacoteca dal 9/3 al 1/11:  9.00-19.00. Info: www.athenaspazioarte.org / info@athenaspazioarte.org / cl 380 7353191.

 

 

Lascia un commento

 

 
X
X