Franco Migli Bonucci ed il magnetismo degli assemblaggi post industriali

 

CECINA (LI). Riconducono l’arcaico al contemporaneo, la natura all’artificio, l’oggetto d’uso al mistico, lo spirituale alle ragioni materiche della vita “secolare”.

Con immutato ritmo, senso dell’ironia e maestria compositiva, ritornano i “giocattoli” assolutamente seri dell’arte post dadaista di Franco Migli Bonucci, che accoglie le festività natalizie con una mini-antologica, in uno spazio dall’allure nord europea.

Al Caffè Gola, nel pieno centro di Cecina (LI), inaugura mercoledì 29 novembre 2017 alle ore 17.00, la mostra del maestro dei ready-made ri-assemblati nel fascino di una consolidata, “antropologica” ricerca visiva.

Sulla scena i capitoli salienti di “ArteFatto” in una esposizione “senza titolo” dove fluttuano i pesci autoreferenziali, la continuità fra sistemi chiusi del faccia a faccia fra maschile e femminile dell’opera installativa “Genesi”, le rose bianche, ma anche le sfumature di grigio, di un matrimonio “paranoico” e blindato.

È il sincretismo intuito fra arcaico istintuale e futuro-robotico, in atmosfere metafisiche e surrealiste, gestite dall’artista in una continuità “pittorica” di riflessi metallici, trame lignee, tessuti ingrigiti dal tempo, plastiche e ferri ri-animati nel magnetismo irrefrenabile di un ricorrente e ancestrale enigma che assume le sembianze e i presagi di un rito sconosciuto, che scava nelle fragili fondamenta del contemporaneo.

Dai resti della “civilizzazione”, i materiali più poveri e consueti, sono sublimati in superbi lavori animati da potenti movimenti interni che stimolano una percezione “altra” per nuove verità e sconosciuti significati.

 La mostra sarà aperta ai visitatori fino al 7 gennaio 2018. Info: Caffè Gola – Piazza della Chiesa 12, Cecina (LI) / +39 353 352 3358.

Elena Capone

 

 

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