‘Cellettiblue’: dal buio della notte alla luce del nuovo giorno sulle note di un pianoforte solo

 
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di FABRIZIO CALABRESE

– Per chi ha problemi d’insonnia non sarà sicuramente un problema, per tutti gli altri basterà regolare una sveglia per le prime ore del mattino in maniera da poter essere presenti a ‘Cellettiblue’. Insolito quanto originale concerto all’alba della pianista Romana Alessandra Celletti, in programma alle 5,30 di domenica 8 settembre a Poggibonsi nella Piazza d’Armi del Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale. Un risveglio in musica a cura dell’associazione La Scintilla con il patrocinio e il contributo del Comune. Ingresso gratuito. Si starà seduti o distesi sul prato. Sedie solo per chi ne avesse necessità. Servizio bar al termine. In caso di maltempo l’appuntamento verrà rinviato. Alessandra Celletti è una pianista e compositrice che nasce in ambito prettamente classico, che ama Satie e Glass, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni in un ambito musicale e creativo molto personale, lontana dalle etichette, difficilmente catalogabile nei cliché preesistenti. Il suo unico e imprescindibile centro gravitazionale è il pianoforte. La sua musica è un caleidoscopio nel quale trovano spazio le diverse sfumature della sua arte compositiva, un mondo immaginato, visivo e sonoro, che con instancabile tenacia ed entusiasmo sceglie di rappresentare.

Davvero una bella idea quella di fare musica all’alba. Come si svolge il concerto? «Sarà totalmente acustico, senza amplificazione, solo me e un pianoforte per accompagnare il pubblico dal buio della notte alla luce del nuovo giorno. Quella di Poggibonsi è la terza data di questo nuovo progetto che nasce quest’anno, diciamo, in maniera spontanea, quasi per caso».

Dove sei stata con questa nuova performance? «Sono partita con una prima data a Metaponto e a seguire sono arrivate le altre e adesso mi chiamano per suonare all’alba identificandomi in questo tipo di concerto».

Cosa c’è in scaletta? «In scaletta ci saranno tutti brani originali che fanno parte del recente vinile “Cellettiblue”. A Poggibonsi non mancheranno anche musiche tratte da altri album».

Produrre concerti originali e inediti sembra essere una vera passione… «Si. Nell’estate del 2013 ho portato il mio pianoforte in giro per l’Italia a bordo di un camion con il progetto “Piano on the road”. L’intero itinerario è diventato un documentario per la regia di Marco Carlucci prodotto da PrimaFilm, selezionato in concorso all’Edmonton International Film Festival in Canada e al Festival Zagreb Dox in Croazia».

Di cosa si trattava nello specifico? “Piano piano on the road” è stata un’esperienza davvero straordinaria nella quale ho potuto sperimentare prima di tutto la grande generosità, il calore e  l’affetto delle persone. La voglia di condividere musica ed emozioni. Ho conosciuto angoli  dell’Italia davvero incredibili.

Quali sono gli ingredienti delle tue composizioni? «Nelle mie composizioni mi lascio influenzare non solo dalla formazione ma anche da ciò che ascolto e i gusti sono davvero ampi: dal rock alla musica leggera, dal punk al jazz e al blues. Durante le esibizioni lascio delle porte aperte verso l’improvvisazione».

Adesso, per dissetare la sua voglia di sperimentare, sta pensando a qualcosa con la voce. Non diciamo altro. Sarà una sorpresa.

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