Da Miss pubblica a ricercatrice della propria “scena” interiore: “Retroscena emozionale”, la prima mostra di Silvia Simoni

 
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CECINA (LI).

È una visione dall’invisibile, ma che prende forme “altre”, a partire dalla frantumazione del visibile e tangibile. Cristalli, oggetti di luce, scintillii di paillettes e di lustrini, voile, colature d’oro e d’argento, tracce di “trucco” liberate dalla definizione della forma, sono la memoria episodica di un mondo perfetto, ma artificiale, seducente, ma effimero, ora fluttuanti, in nuove direttrici e in incognite traiettorie.

Dalle passerelle dell’alta moda al set fotografico, da Miss pubblica a privatissima ricercatrice della propria “scena” interiore, Silvia Simoni, con la prima mostra personale “Retroscena emozionale”, rivela al pubblico le “riprese” pittoriche di un inedito e forse inatteso alter ego.

Con il vernissage di sabato 19 ottobre 2019, ore 18, sarà il Centro olistico e di medicina integrata Zohar, in Viale della Repubblica 7, a Cecina (LI), a presentare, per la prima volta, l’arte visiva di Silvia: in una sede di ricerca interiore, di guarigione naturale, di riequilibrio psico-fisico e di cambiamento, si esperisce l’altro lato di una protagonista della comunicazione massmediatica, alle prese con le più ardue e ragioni dell’Io.

In uno spazio informale sostenuto dalla forza materica del colore e animato da enigmatici giochi di luce, progressivamente si manifestano nel piano-materia cromatica. Sono forme semplici e lineari, spesso circolari, essenziali. Contaminate da colature “fashion”, o da un dripping transitorio o roteante, che si impone ostinato e talvolta, di un bianco drammatico che blinda il retroscena. Una contesa produttiva fra realtà antitetiche, ma compresenti nella definizione di una stessa identità, forse, in trasformazione.

La decorazione, lo scintillio, non sono negati, ma trasformati, citati, rivoluzionati. Spesso spinti a margine di forme essenziali che progressivamente si appropriano del piano, non senza un tocco di ironia, come nei lavori più dimensionali dove il “bacio” è fra due grandi cerchi, persi nella novità di un verde caldo e vitale.

 

Altre volte le “forme emozionali”, sono solitarie e autoreferenziali, come nel “senza titolo” di sapore parigino antico, ma dal ritmo underground: su uno sfondo rosso si apre la forza centrale e centripeta di una elegante spirale in nero che spinge agli angoli colature e macchie d’oro e pece e richiama lo scenografico, ma fragile voile che domina da un angolo. Su un sottofondo dominante una nuova timida, ma anche coraggiosa, scena.

 

Silvia Simoni nasce a Cecina (LI), in Toscana. Fin da piccola ha uno spiccato senso creativo verso i disegni ed i colori. Si appassiona poi al mondo della danza classica e moderna, frequenta una scuola di danza per molti anni, dove verso i 16 anni viene notata da un talent scout di moda. Qualche mese dopo le prime sfilate di locali, passando poi per i concorsi di bellezza più celebri tra i quali due finali nazionali di Miss Italia.

Silvia si afferma come modella di sfilate importanti, ma la sua passione sono i set fotografici dove diventa sempre più protagonista e, più di recente, anche in spot pubblicitari, videoclip e cortometraggi. Un lavoro che la porta a viaggiare molto, mantenendo però salde le radici cecinesi del mare. Numerose le tappe verso Milano, dove lavora anche in diversi programmi tv nazionali come valletta. Nel 2013 esordisce anche in una nuova avventura nel mondo della tv locale toscana dove conduce e cura i testi di un programma pomeridiano in diretta, rivelandosi un’ottima conduttrice tv, ma anche di numerosi eventi sul territorio.

 

Ma già nel 2007 si avvicina al mondo del teatro. Inizia la scuola di teatro per giovani attori timidamente. Da lì si appassiona fortemente e prende parte a molti spettacoli. Nel 2011, a Roma, frequenta importanti corsi di recitazione sia sulla emozionalità, sia sulla tecnica davanti alla telecamera.

Con l’inizio del percorso teatrale inizia anche in parallelo il desiderio di trasformare su tela tutte le emozioni più significative attraverso i colori, ed i momenti più particolari della sua vita, i più belli, ma senza tralasciare quelli grigi. Ecco come nasce “Retroscena Emozionale”: la raccolta dell’emozioni di questa artista tramutate in colore.

 

La mostra sarà in corso fino al 18 gennaio 2020. Dal lunedì al sabato dalle 14 alle 15. Negli altri orari: contattare il Centro Zohar tramite WhatsApp al numero 340 917 4302, per un appuntamento.

 

 

 

 

 

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