Covid 19 – L’edilizia rimuove i suoi primi passi: il modello Crocetti Edilcostruzioni in Valdelsa

 
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Segnali di ripresa nell’edilizia valdelsana. Dopo settimane di stop obbligatorio dovuto al contenimento della pandemia da Coronavirus, seguendo scrupolosamente le disposizioni dei decreti, qualcuno riapre i battenti. Lo fa in maniera parziale ma è già un ottimo segno. Perché resistere, al tempo di Covid-19, per un’impresa è davvero dura. Tra cassa integrazione che tarda ad arrivare, lavori sospesi e stipendi e fornitori da pagare. A riprendere l’attività è la Crocetti Edilcostruzioni di Certaldo (Firenze), nota e storica azienda edile valdelsana.

Con una parte dei suoi operai torna ad operare su un importante cantiere edile stradale di pubblica utilità per il completamento di un appalto già in essere. Non solo. Riavvia anche i lavori di manutenzione edile per una impresa che opera nel settore alimentare. «Si tratta – spiega una dei titolari, Maura Crocetti – di due cantieri in cui si può svolgere attività perché rientrano nei codici Ateco che possono lavorare». Con a monte, quindi, tutte le autorizzazioni del caso. Oltre, naturalmente, all’attivazione di accorgimenti per la sicurezza individuale dei lavoratori che per l’impresa è sempre al primo posto.

La Crocetti Edilcostruzioni è sulla breccia in modo continuativo dal 1965, tra edilizia industriale e civile, ristrutturazioni ed urbanizzazioni. Un’azienda modello, sana, di una ventina di addetti, fondata da Aniceto Crocetti che da alcuni anni vede al suo fianco, anche i figli Maura e Mauro. Il merito di tanta longevità e resistenza, anche in tempi davvero duri, è sicuramente l’attenzione alla qualità del lavoro, investimenti mirati e gestione lungimirante, dove al primo posto c’è sempre il bene dell’impresa e di chi ci lavora.

E anche in questa emergenza virus hanno pensato ai propri lavoratori. «Nonostante qualche cantiere potesse ancora lavorare – sottolinea Maura Crocetti – in via cautelativa il 22 marzo abbiamo chiuso tutto aspettando disposizioni più precise e nel frattempo, al fine di non intaccare l’integrità del nostro staff e mantenere le maestranze ognuna al suo posto, compreso l’ufficio e i vari collaboratori, abbiamo acceso tutti i possibili ammortizzatori per mantenere integra la retribuzione dei nostri dipendenti e dare un futuro alla vita dell’azienda». «In quasi 56 anni – aggiunge Mauro Crocetti – abbiamo assicurato continuità al nome della ditta e alla sua attività e anche adesso faremo il possibile per restare tutti insieme e superare l’emergenza».

 

 

 

 

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