Manifattura Tabacchi: gli artisti in residenza reinterpretano la mappa di Firenze

 
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Sei giovani artisti hanno riscritto la mappa della città di Firenze, tracciando delle linee soggettive senza un programma preordinato e iscrivendola in un progetto artistico: 50100. Domani, alle ore 18, Sergio Risaliti, ideatore dell’iniziativa e curatore delle Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi, insieme allo scrittore Marco Vichi, presenterà il progetto artistico sullo spunto della mappatura intesa come pratica artistica, confrontandosi sul ruolo della mappa, della progettazione e dell’urbanistica oggi, con un’attenzione particolare alla città di Firenze e alla nuova Manifattura Tabacchi, un centro per larte, la moda e la cultura contemporanea, sostenibile, aperto a tutti e connesso al mondo.

La città storicizzata viene rivista secondo una nervatura che fuoriesce dalla mobilità ripetitiva del turismo di massa e dalla storia dell’arte conclamata, diventando la città della meraviglia che chiunque può ripercorrere, scoprendola altro da sé.

Al termine della conversazione, gli atelier degli artisti si aprono al pubblico per approfondire il lavoro individuale sulla mappa in maniera più intima e diretta. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

50100 si inserisce nel programma de La Meraviglia, progetto di residenze triennale nel corso del quale gli artisti si confrontano con lo spazio e la storia di Manifattura Tabacchi, ed è inserito nel più ampio progetto di sostegno e promozione dell’arte contemporanea.

 

GLI ARTISTI IN RESIDENZA

 

Bekhbaatar Enkthur

Nato a Ulaanbaatar, Mongolia nel 1994. La sua ricerca artistica si sviluppa intorno all’idea di cambiamento che è intrinseca di tutte le cose. Con lo scorrere del tempo, ogni oggetto, ogni essere, perde il suo significato originale e assume una nuova accezione, una nuova funzione. Qualunque energia non si esaurisce mai ma cambia la propria forma con il tempo, creando un’energia differente; l’essenza rimane invariata, immutata tuttavia si modifica il suo significato d’essere 

 

Negar Sh

Nata a Theran, in Iran, nel 1989. Artista e graphic designer iraniana. Ha completato gli studi di grafica nel 2014 e sta attualmente frequentando l’Accademia di Belle Arti a Torino: persegue con il suo impegno artistico una silenziosa ribellione alla mancanza di libertà personale e culturale in Iran. 

 

Esma Ilter

Nata a Marmara Ereglisi, in Turchia, nel 1993. La sua ricerca si interroga sull’identità, intesa come interazione con l’ambiente circostante, sull’ambiente stesso e la comprensione che abbiamo di esso. Opera tramite installazioni site specific di vario genere, proiezioni e sculture. 

 

 

Giulia Poppi

Nata a Modena nel 1992, vive e lavora a Bologna. La sua ricerca artistica si concentra su una pratica di studio e sperimentazione dei materiali che la circondano, sul cambiamento e decadimento fisico di alcuni tipi di organico e sull’accostamento a materiali sintetici, sulla loro ambiguità e dicotomia. Il suo lavoro spesso passa da appunti fotografici, campioni di materiali e trova il suo ordine e compimento in installazioni ambientali o in sculture di grandi dimensioni, dove l’opera si manifesta e si svela in momenti diversi, invadendo lo spazio dello spettatore che si trova così immerso in un mondo insolito e alieno, una “zona” dove lo spazio ribolle di materia. Una mitologia della materia aniconica ma non prima di narrazione.

 

Anna Dormio

Nata a Putignano (BA) nel 1994, vive e lavora tra Monopoli e Lecce. La ricerca di Anna Dormio è rivolta alla manipolazione delle superfici e delle identità di oggetti e corpi. 

Attraverso la commistione di varie tecniche artistiche, prevalentemente pittura e fotografia, compie prelievi/appropriazioni di frammenti, scarti, brevi testi, appunti dimenticati o perduti, antiche fotografie, su cui apporta interventi pittorici o da cui derivano lente e continue accumulazioni, in grado di riconfigurare la loro identità e rigenerarne il senso. Un’azione affettiva e semantica con cui rielabora piccoli eventi originati dalla casualità, dalla perdita o dall’abbandono. 

 

Davide D’Amelio

Nato a Termoli (CB) nel 1990, vive a Firenze. Il suo lavoro verte sulla struttura e la storia dell’immagine e della visione, sviluppandosi su una concezione duale tra i fenomeni normativi ed espressivi delle narrazioni. Da qui un interesse digressivo sulla questione della sessualità concepita come elemento entropico delle strutture sociali.

 

MANIFATTURA TABACCHI

Manifattura Tabacchi è un complesso di 16 edifici industriali costruiti nel corso degli anni 30, elegantemente disposti su circa 100.000 mq di superficie a creare una varietà di piazze, strade e passaggi. A seguito della chiusura avvenuta il 16 marzo del 2001, dopo più di sessantanni di attività in cui è arrivata a dar lavoro a oltre 1400 dipendenti, nel 2016 è stato avviato il processo di riqualificazione con lobiettivo di realizzare un progetto di rigenerazione unico nel suo genere: un nuovo quartiere per la città, un centro per larte, la moda e la cultura contemporanea, sostenibile, aperto a tutti e connesso al mondo. Dal 2018 promuove un intenso programma di attivazione in spazi appositamente recuperati in attesa della loro destinazione finale.

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