NASCE A FIRENZE IL PROGETTO ART ENTERPRISE PER UNIRE OPERE D’ARTE E PROMOZIONE DEL BRAND –

 

Cercare di conciliare la bellezza dell’arte con la concretezza del business e del fare impresa, valorizzando entrambi gli aspetti.

È con questo presupposto che nasce a Firenze il progetto Art Enterprise, con l’obiettivo di unire i temi della valorizzazione economica e culturale del patrimonio artistico e dell’arte contemporanea come strumento di promozione dell’identità e del brand dell’impresa, nonché dei beni e dei servizi offerti dalle stesse nell’attuale contesto di economia circolare. Se ne è parlato durante il convegno “Art Enterprise: il ritratto di un’impresa”, che si è svolto mercoledì 23 giugno presso il Palazzo Rosselli del Turco, sede della European School of Economics, a Firenze.

Durante il dibattito sono intervenuti, oltre all’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, all’Assessore al Bilancio del Comune di Firenze Federico Gianassi e all’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani – che hanno portato i saluti delle amministrazioni -, Elio D’Anna, fondatore e presidente della European School of Economics, Massimo Morisi, dell’Università di Firenze, Giovanni Gasparini, collaboratore di ArtEconomy24 – “Il Sole 24Ore”, l’Avvocato Luca Marasco, dello studio RASS Associati ed esperto di diritto delle nuove tecnologie, l’Avv. Cino Benelli, avvocato amministrativista e Antonio Budetta, direttore di Aria Art Gallery. Il progetto Art Enterprise è dedicato principalmente alle aziende e alle persone che vogliono differenziarsi non solo nel prodotto o nel servizio che offrono ma anche nella comunicazione e nel modo di rappresentare se stesse. E la città di partenza non poteva che essere Firenze, un luogo ricco di cultura ed arte, ma con la volontà di replicarlo nelle principali città italiane. Art Enterprise si rivolge alle imprese che concepiscono l’arte contemporanea come bene fisico ma allo stesso tempo immortale, oltre che quale mezzo per comunicare la propria immagine e filosofia. È un veicolo per promuovere, diffondere e valorizzare il brand aziendale ed i beni e servizi offerti dalle imprese che permette anche di incrementare la propria reputazione. Questo progetto, infatti, non prevede soltanto l’utilizzo degli artisti per creare una campagna pubblicitaria o la rappresentazione di un prodotto, ma l’opportunità di realizzare una vera e propria collezione che l’azienda può esporre nei propri spazi e uffici e che diventa un bene tangibile, longevo e che aiuta i propri dipendenti a vivere in un ambiente accogliente. L’artista non è solo il mezzo per arredare le sale di un’azienda ma una vera e propria agenzia di comunicazione con la quale veicolare il messaggio unico del proprio fondatore. Le opere realizzate dai vari artisti possono così diventare campagne pubblicitarie, vetrine di negozi, tessuti e stampe uniche, architetture per l’esterno. Inoltre, con l’aiuto della tecnologia e della digitalizzazione, queste opere possono trasformarsi in un potentissimo mezzo di comunicazione da divulgare in molteplici modi. L’Avvocato Cino Benelli dichiara: “Le aziende, in Italia, possono diventare luoghi della cultura e contribuirne alla diffusione. Ad oggi, nel nostro Paese, non esistono sufficienti misure incentivanti per questo tipo di iniziative imprenditoriali. Quello che più si avvicina è l’Art Bonus che però è ancora, in modo limitante, concepito come forma di mecenatismo. Invece queste attività devono poter essere concepite come azioni di business da realizzare attraverso l’arte. Anzi, l’arte si è sempre rivelata uno straordinario strumento di promozione valoriale ed economica proprio nei momenti più difficili della storia, come quello che oggi stiamo vivendo. Ci auguriamo, grazie anche alla nascita di questo progetto, che vengano definite alcune misure di sostegno in sede di PNRR, prima fra tutte una normativa ad hoc per le ‘corporate art collection’ che, sul modello francese, permetta anzitutto alle imprese di ottenere importanti sgravi fiscali. Attualmente le piccole e medie imprese non possono permettersi di costituire fondazioni ed è importante, invece, che il Governo faccia il possibile perché questo avvenga, grazie a sostegni concreti per realizzare resilienza e ripresa anche attraverso l’arte”. “Al di là dei grattacieli finanziari, delle piramidi industriali, oltre le scoperte e le conquiste della scienza e di tutto ciò che come umanità consideriamo bello, utile e vero, c’è sempre il sogno di un uomo” – afferma Elio D’Anna, Fondatore e Presidente della European School of Ecomomics -. “L’economia è l’arte di sognare. È la capacità di trasformare l’impossibile in possibile e poi in inevitabile. Solo un’umanità educata all’arte del sognare, alla bellezza, alla verità, solo un’umanità sognante, intuitiva, può proiettare un mondo più giusto, un’economia più ricca, un futuro più luminoso.” Antonio Budetta, direttore di Aria Art Gallery: “Art Enterprise sostiene le imprese nella comunicazione della propria identità tramite la creazione di collezioni d’arte contemporanea che aderiscano perfettamente al brand. E’ un progetto che supera i tradizionali paradigmi pubblicitari, intendendo l’opera d’arte come veicolo sensibile in grado di esprimere la visione di un’impresa, raccontarne l’evoluzione e valorizzarne l’immagine, comunicando i punti focali sia alla società che ai clienti, così come ai propri dipendenti. Una raccolta d’arte personalizzata non è quindi solo un investimento economico, ma un potente strumento di comunicazione”.

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