Nuova era per l’identità territoriale: certificato l’Olio Extravergine Toscano Igp Volterra

 
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Volterra (PI). “Dobbiamo ripartire dalle nostre risorse, dalla biodiversità”. Dall’identità di un territorio unico al mondo. E Volterra è una città di sicuro alto valore storico, dall’appeal e dalla forza comunicativa assolute.

È Fabrizio Filippi, Presidente del Consorzio di Tutela per l’Olio Extravergine Toscano Igp e Presidente Provinciale Coldiretti, ad aprire, mercoledì 31 maggio 2017 ore 17.00, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori, la conferenza stampa di presentazione di un fondamentale traguardo per il comparto agroalimentare volterrano e toscano, per il rilancio economico ancora possibile, per l’identità di un terra oltre i suoi stessi confini: la certificazione olio Extravergine Toscano Igp Volterra.

Avrà una sua etichetta esibita sulla bottiglia, il principe regionale della tavola, con tutte le informazioni geografiche originarie di “Tracciabilità, trasparenza e qualità certificate” riassunte in un semplice codice e accompagnate da simboli universali che comunicano il territorio da promuovere a colpi di autenticità del gusto: per Volterra il celebre sarcofago etrusco degli sposi.

“Il progetto promosso dal Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano Igp, in collaborazione con il Comune di Volterra e l’ITCG Niccolini” ha il suo primo risultato concreto: la certificazione del primo lotto di produzione.

Due le principali strutture volterrane coinvolte: Il Frantoio dei Colli Toscani e l’Oleificio Cooperativo fra Coltivatori Diretti Toscani, rientrate a pieno titolo nelle tappe della certificazione: dalla tracciabilità delle piante, alla molitura, all’imbottigliamento, tutto deve compiersi nell’area comunale di Volterra. È la “corretta applicazione del disciplinare: l’art. 7 comma 6, quello che prevede le ‘indicazioni geografiche aggiuntive’ e che culmina con il riconoscimento dell’etichetta dell’extravergine da parte del Consorzio di tutela.

In uno scenario di crisi, che va contro tutte le leggi di mercato, poiché cresce la domanda, ma cala l’offerta, l’unica via per Filippi è quella di ri-partire – appunto – dal territorio, sebbene allo stato attuale si registri il 27% del patrimonio di olivi “in semi-abbandono o interessato da pratiche saltuarie”.

Imprescindibile è l’aumento necessario del livello produttivo, ma in stretto parallelo con la salvaguardia della qualità.

 La cosa che più ci è piaciuta, è che tutto avviene all’interno del Comune di Volterra”. Il Sindaco Marco Buselli e l’Assessore alle Attività Produttive, Turismo e Agricoltura Gianni Baruffa, sottolineano la necessaria “sensibilità” da promuovere.

Un percorso in progress, di cui tappe recenti sono la presenza dell’Istituto Alberghiero, la nascita del Consorzio di Tutela del Pecorino delle Balze Volterrane Dop, l’importante lavoro dell’Associazione Vignaioli Volterra e l’esordio della pizza a km0.

“Oggi si aggiunge un importante riconoscimento per due aziende che si sono sapute distinguere nel campo dell’Olio”. Finalità nella finalità: “portare prodotti in tavola che parlino della nostra identità”. Ma, sottolinea il primo cittadino, “Bisogna crederci, poiché imprescindibili sono passione e sacrificio”.

E il “contatto con persone appassionate” è fondamentale per la nuova educazione all’imprenditoria agroalimentare ed ai suoi importantissimi risvolti sociali, anche per la Presidente Erasmus + Prof.ssa Ester Balducci dell’ITCG Niccolini di Volterra, sede dell’Istituto Alberghiero, quello “che mancava”, vista la grande imprenditoria a Volterra per la ristorazione. Scuola di punta del settore, con importante presenza di studenti anche dall’area di Pontedera e dalla costa, e che ha scelto proprio il Frantoio dei Colli Toscani come azienda esperienziale del progetto europeo Erasmus+ “Green Skills for Social Agriculture, le “Competenze verdi e le buone pratiche dell’agricoltura sociale”.

“Emozionato, contento, felice”, è Jonni Guarguaglini, co-titolare del Frantoio dei Colli Toscani, la prima azienda che certifica l’Olio Toscano Igp di Volterra e Frantoio storico dalla lunga attività imprenditoriale della madre Annamaria Barberini. Un “momento importante” poiché l’olio di Volterra assurge ufficialmente a “prodotto di rappresentanza del territorio”. La conferma di un fondamentale binomio, per il giovanissimo ideatore del progetto VolaTerrA, recentemente eletto Presidente Giovani Imprenditori Confesercenti Toscana Nord: “unire arte/cultura/territorio con i prodotti agroalimentari che portano oltre il nome di Volterra” insieme alla forza della sua produzione.

 Filippo Trisciani (Direttore Oleificio Cooperativo fra Coltivatori Diretti Toscani), richiama gli importanti passi in atto per il recupero degli oliveti abbandonati nell’area comunale e gli sviluppi importanti anche nella produzione vitivinicola del colle etrusco. Con una nota critica: la scarsa partecipazione e la poca sensibilità alle qualità territoriali, da parte dei ristoratori locali.

“Noi non vendiamo oli, questo è un “gioiello”, conclude Fabrizio Filippi richiamando l’opportunità imprescindibile di “considerare l’olivicoltura alla stregua di una coltivazione che deve essere seguita tutto l’anno”. Punto di riferimento resta il Frantoio. E il cerchio si chiude, ma dopo che l’Italia, “quella vera”, ha fatto il giro del mondo.

 

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