Prolungata la collettiva “Collezione Carotenuto”

 

CECINA (LI).

Così come l’ha organizzata, con le sue ultime forze, prima di lasciare questa terra che tanto aveva amato e dipinto con struggente forza romantica, la monumentale mostra collettiva “Collezione Carotenuto” di Claudio Carotenuto, prosegue la sua corsa fino all’8 gennaio 2017, nella sala Sirio Bandini del Comune Vecchio, presso il Centro di Formazione per le Arti Visive, in Piazza Guerrazzi a Cecina (LI).

In quell’attività incrociata e sfumata di artista e gallerista che lo ha reso conosciuto nel lungo periodo come promotore delle arti visive figurative contemporanee, Claudio Carotenuto ha presentato per la prima volta al pubblico la sua personale collezione di rari dipinti raccolti e selezionati negli anni. Tra cui la collezione nella collezione: l’opera misteriosa del visionario Italo Rossi Ciampolini, con uno spazio dedicato ai “Senza Titolo” dell’artista di Chianni, di cui si presentano anche disegni costellati di calligrafici appunti ermetici.

Una densa mostra collettiva, con quasi trenta autori, che dipinge di spazi straordinari e sublimi le atmosfere del Natale 2016, e che assume ora il significato di un testamento, che si “tinge” di eternità.

Direttamente attraverso gli atelier dei “valenti colleghi” pittori, spesso amici di una vita, o in collezioni private, Carotenuto ha selezionato, attraverso la perspicacia del suo intuito e delle sue conoscenze tecniche, pezzi spesso “atipici” rispetto alla poetica visiva degli autori.

Dallo spazio privato alla scena pubblica cittadina, protagonisti sono gli studi e i soggetti più atipici o meno consueti, dei fuoriclasse del surrealismo e della pittura fantastica: Bruno Di Maio, Renzo Galardini, Raffaele De Rosa, Gianfranco Pogni.

Dei nuovi labronici: la potenza della pennellata di Riccardo Chirici, l’esistenzialismo di David Giroldini, gli eleganti enigmi di Mario Madiai, il tratto incalzante di Alberto Fremura.

Della tradizione livornese gli autori scomparsi: Paulo Ghiglia, Mario Michelotti, Basso Ragni. E in una intera stanza dedicata tuona anche il misterioso messaggio visivo di Italo Rossi Ciampolini.

E ancora: il giovane cecinese Giovanni Cecchini, Mariella Valori, e le nature morte dell’olandese Paul Vanderneuwenhert e di Alessandro Nannetti.

Del realismo e del verismo napoletano, l’allestimento conta oltre ai lavori di Carotenuto, tra i quali spicca anche una inconsueta figura femminile, anche un pezzo di Francesca Strino e uno di Grimaldi.

Claudio Pallini, A. Dzigurski, Massimo Salvoni, F. Mazzacherini, completano la collezione, che dopo 26 anni di Rassegna d’Arte della Costa Etrusca, ne rivela la ricerca nascosta e l’inedito potenziale.

Apertura mostra: orario 17-20 (ingresso libero). Info: 335/495513.

 

 

 

 

 

 

 

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