Rocambolesche e irresistibili

 

PONTEGINORI (PI).

Se è vero che l’espressività artistica fissa momenti salienti della vita, la favola pittorica accelerata, rocambolesca, multidirezionale e pluricromatica, irresistibile all’occhio e all’anima, di Piero Venturini, ne è un manifesto contemporaneo.

Sono le sale del Caffè Enoteca Betti a Ponteginori (Montecatini VC- PI), ad animarsi, ancora fino al 31 marzo 2020, con i colori e le forme “in movimento” della mostra “C’era una volta…” del pittore livornese, organizzata dal gallerista Mario Andrei di Impara L’arte, in collaborazione con Enrico e Matteo Betti, e già in corso da ottobre 2019 .

Una pittura dal gusto moderno-retrò per quei dipinti di piccolo formato o grande formato, già definiti dai critici “favole felliniane”, dove il surreale ed il fantastico è intuito nella densa vita sociale di un ormai remoto boom economico. Uno scenario circense per il quotidiano, un teatro animatissimo, dalla luce squillante che attira lo spettatore in racconti interni restituiti da personaggi replicati, minuti, ma dall’espressività profonda ed eloquente accentuata dal colore.

Irrisolti fra manifestazione e narrazione, animati da un tratto morbido e di gusto moderno, talvolta in omaggio implicito a Modì, condividono lo spazio della loro azione e le atmosfere portanti della loro epoca. Complice la continuità ispiratrice di quella Livorno d’origine del maestro Venturini, dove protagonisti, sul palcoscenico dell’attimo che dipinge di senso il mistero e il vuoto episodico della vita, sono quei gruppi di musicanti e le brigate varie, consapevoli dell’importanza della condivisione del presente in continuità con una storia di atmosfere.

Piero Venturini nasce a Livorno il 25 settembre 1940. Pittore autodidatta, si appassiona alla pittura agli inizi del 1980. Si definisce “pittore in libertà, non condizionato da regole di mercato che limitano le capacità e costringono validi pittori a esprimersi con i soliti soggetti offuscando il loro percorso”.

Sconfina così “in un mondo affascinante, suggestivo, quando già la preparazione delle tele si trasforma in un’immersione in mare dove colore, sfumature, luce sono in continuo movimento e niente è sempre uguale”. I prodotti usati sono: olio, tempere, cere, acrilici, colla, pennarelli, bomboletta spray, sapone, anilina, mordente, trementina, uovo, nella direzione della regia generale delle visioni scaturite da una libera, a tratti primordiale-moderna, creatività.

 

Orario di apertura mostra: 7-20 (domenica chiuso). Info: Caffè Betti 0588 37002 | Galleria Impara L’Arte: 329 7374072, www.imparallarte.it.  Ingresso libero.

 

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